Comunicati stampa: un comunicato di successo
Sia che vogliate pubblicare il vostro comunicato stampa su un quotidiano o semplicemente online, bisogna innanzitutto imparare ad essere abili e gradevoli divulgatori, ricordando alcune efficaci regole d’oro. Se chiedete in giro quali sono le regole per scrivere un buon comunicato stampa ecco che la maggior parte delle persone vi risponderà citando le proverbiali cinque “W”: Who? What?l Where? When? Why? Chi, che cosa, dove, quando e perché? La regola, l’imperativo del giornalismo anglosassone quello che gli studiosi chiamano “modello di Lasswell”.
Ottima regola: semplice, perentoria, e vi lascia intendere che basta adeguarsi a queste cinque “W” per essere obiettivi. Ma provate a verificare, leggendo ogni mattina la cronaca cittadina, quanto questa regola sia applicata. Vi accorgerete che gli esempi di obbedienza al precetto anglosassone sono rari. Vuol dire che in giro c’è soltanto cattiva cronaca? Non si può essere così categorici. Il fatto è’ che quella regola, così buona e semplice, non basta a garantire un comunicato stampa esauriente. E l’obiettività che si promette di raggiungere è, verosimilmente, soltanto un miraggio. Non si è mai “obiettivi in assoluto; infatti si interpreta una notizia già al momento di scegliere se riferirne oppure no, se attribuirle un grande spazio o uno piccolo, in quale posizione collocarla ad esempio nel giornale.
Concentriamo ora l’attenzione sulla stesura di un comunicato stampa: il settore della cronaca è fra i molti che compongono la struttura di un quotidiano, quello che permette con più chiarezza di analizzare il cosiddetto “linguaggio giornalistico”. Fare cronaca significa mettere insieme notizie che provengono da numerose fonti. Riordinarle secondo una determinata scala di valori. Esporle in una forma semplice e leggibile, che si presuppone possa essere agevolmente compresa dal lettore. Ecco un primo problema. Le fonti dalle quali vengono attinte le notizie su un certo fatto parlano, spesso , linguaggi diversi non omogenei.
Facciamo l’esempio di un incidente stradale. Ci si può trovare di fronte a testimonianze dirette di protagonisti o di persone che hanno assistito. A queste si possono aggiungere dichiarazioni di funzionari di polizia o di magistrati. E ancora bollettini sanitari sulle condizioni dei feriti. Chi scrive un articolo da pubblicare deve comporre (o ricomporre) una serie di materiali, e di inquadrarli in modo da porre in evidenza alcuni aspetti, lasciandone in secondo piano, o addirittura tralasciandone, altri. E di livellare l’eterogeneità delle fonti, trasformando nozioni difficili e specialistiche in un prodotto di facile assimilazione. Sono queste alcune indicazioni limitate all’aspetto tecnico, di chi vuole fare il cronista e scrivere comunicati stampa di successo.










